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archivio numeri

numero trentasette: Sentieri, la luna piena di marzo

Nutrire l’anima e il corpo stando a contatto con la natura: il giardino come luogo di bellezza visiva e interiore con I giardini della meditazione e del Paradiso di Paola Maresca e l’orto come pratica di resistenza ecologica con Dall’orto al mondo di Barbara Bernardini.

numero trentasei: si chiude l’inverno

Vestiamo la pelle degli altri (animali) nel carnevale raccontato da Francesco Boer e impariamo a conservare e a scambiare semi con Luisa de januariis. E poi, l’Orchestra dei braccianti che combatte il caporalato con la musica e un diario dell’orto molto speciale: sta arrivando Dall’orto al mondo. Piccolo manuale di resistenza ecologica di Barbara Bernardini. Le cartoline infine le manda Ilenia Sara.

numero trentacinque: Sentieri, giardini poetici e frutti preziosi

La passione botanica di Emily Dickinson, poetessa che ha celebrato la natura nei suoi più minuti dettagli, gli Agrumi di Giuseppe Barbera che ci raccontano un’inedita storia del mondo e il sassolino di Paola Tartaglino che ci invita a scoprire una rivista particolare.

numero trentaquattro: fare spazio al nuovo

Lorenzo Costa dell'Azienda Agricola La Scoscesa ci racconta cos'è la permacultura mentre Pamela Frani ci parla della nascita di Fuoripunto, un blog che è anche una casa. E poi l’orto nuovo e una nuova alimentazione con l’associazione Veganuary. La parola d’ordine in ogni caso è: cimentarsi nel nuovo senza bruciare via il vecchio.

numero trentatrè: una foresta per Natale

Gli ospiti di Braccia Rubate raccontano gli alberi che per loro significano famiglia, protezione, festa e condivisione. Con Gioia Guerzoni, Eleonora Matarrese, Andrea Cassini, Veronica Galletta, Letizia Sechi, Alessandra Turci, Tiziano Fratus,Giusi D’Urso, Andrea Cafarella, Anna Peyron, Giovanna Zoboli, Mara Famularo, Luis Mazza, Francesca Matteoni, Davide Rigiani, Sara Gamberini, Simona De Marchis, Caterina di Paolo.

numero trentadue: l’eterno ciclo dell’ortista

Un diario dell’orto invernale piccolo e breve che fa spazio al diario di due cascine: Cascina Bosco Fornasara e Cascina Biblioteca. E poi un esercizio di fantastica che invita a fare i cat(t)ivi di Caterina Di Paolo.
Le cartoline ce le spedisce Rosalba Costa dal Bosco del Sasseto.

numero trentuno: Sentieri, la natura come laboratorio

Il sentiero di questo numero parte da Ho costruito una casa da giardiniere di Gilles Clément. L’ospite è Orso Tosco con la sua esperienza di giardiniere maldestro alle prese con la bouganvillea. Il sassolino lo lancia Sara Cappai: un suo libro del cuore a cui ripensa quando l'assenza si fa pressante e deve ritrovare fiducia.

numero trenta: fermare il tempo

Barattoli di conserva e fotografie: festeggiamo l’autunno parlando del tempo che passa e di quello che proviamo a fermare, nei ricordi di gesti e sapori – nel diario di Giusi D'Urso che racconta di conserve fatte in casa e rituali di famiglia –, e nelle foto di Monica Aldi, che cercano di catturare la luce che si posa per un istante su frutta e verdura, oggetti, angoli di casa.

numero ventinove: Sentieri, in bilico fra estate e autunno

Leggiamo La vita delle piante. Metafisica della mescolanza di Emanuele Coccia, Luis Mazza ci racconta la vita Al numero zero e Mara Famularo porta il suo sassolino.

numero ventotto: edizione breve per chiudere la stagione

Insieme a Michela Calledda, Giordano Meacci e Davide Rigiani, una raccolta di esercizi di fantastica e consigli di lettura per l’estate. E con una cartolina di Monica Parussolo.

numero ventisette: Sentieri, fuoco e fiabe

«Il piccolo libro del fuoco» di Francesco Boer e la favola creata insieme a cinque bambine di Francesca Matteoni per la Superluna di luglio.

numero ventisei: reti da tessere e da scavalcare

Insieme al diario dell’orto, quello di una contadina vera, Luisa de januariis, Carpa La Terra, che racconta di grani antichi e comunità nuove.
L'esercizio di fantastica è di Gaia Tarini che ripercorre le immagini che fanno parte del suo paesaggio emotivo e degli animali che lo abitano.
La cartolina di questa luna l'ha mandata Luigia Scerra è un mazzolino di fiori di campo, bellissimo, piccolo e semplice.

numero venticinque: Sentieri, luce d’estate, coralli e asinelli

Dalla costa del mare insieme a Rachel Carson e il suo «La vita che brilla sulla riva del mare» alla cima di un vulcano spento con il racconto della vita di campagna di Luis Mazza. Il Sassolino è di Valentina Aversano.

numero ventiquattro: merli, patate e arance amare

Al diario dell’orto si affianca quello di Gioia Guerzoni che racconta di fiori e profumi dei giardini di un'isola greca.
L'esercizio di fantastica lo propone Graziano Gala: è un viaggio che va sottoterra, fra tuberi, da cavare e mangiare, e radici, le nostre, quelle che ci portiamo appresso ovunque andiamo, e che parlano di noi attraverso la nostra lingua.
Infine ci sono due cartoline di un nido di merli in un cespuglio. Le manda Carmela Fabbricatore e sono un secondo invito di fantastica: tu cosa hai trovato di bello guardandoti attorno?

numero ventitré: Sentieri, draghi, sangue e sassolini

Nel plenilunio della Luna di sangue Andrea Cafarella ci racconta di draghi che si trasformano in albero e Vasco Brondi, ospite speciale di questo numero, lancia il primo dei Sassolini, piccoli consigli di lettura.

numero ventidue: di zuppe e ravanelli

In questo numero l'esercizio di fantastica lo propongono Giovanna Zoboli e il signor Lepron: invita a frugare fra le erbe, quelle selvatiche e quelle matte, ma anche fra libri di fiabe, di botanica e di cucina, a starnutire e a inventar zuppe. Al diario dell’orto se ne affianca uno parallelo dall’Argentina: «Le pianure» di Federico Falco.

numero ventuno: Sentieri, rose antiche e letture botaniche

Entriamo nel cuore della primavera con l’antologia botanica e letteraria «Fior da fiore. Ritratti di essenze vegetali» di Angela Borghesi e con la passeggiata nel roseto di Anna Peyron che ci mostra le diverse qualità di rose del suo vivaio a Castagneto Po, il Vivaio Anna Peryron.

numero venti: un nuovo giro, senza pesi

In questo numero festeggiamo l'inizio del viaggio del nostro erbario collettivo con un esercizio di fantastica di Marcella Russano, che ha realizzato lo splendido quaderno che riempiremo insieme, e con Eleonora Matarrese, la cuoca selvatica.
E poi c'è il diario di un orto che verrà: quello dell'associazione COES onlus.

numero diciannove: Sentieri, primavera e poesia

Facciamo spazio alla bellezza di fiori, giardini e consigli di lettura botanici con il racconto di Letizia Sechi e dedichiamo un po' di attenzione alla poesia, che proprio il 21 marzo festeggia la sua giornata.

numero diciotto: freddo da lupi

La primavera sembrava arrivata, invece le ultime settimane d'inverno hanno portato il freddo: nel diario dell’orto l’attesa per la preparazione dell'orto estivo e i tentativi di tenere insieme quel che rimane dell'orto invernale.
In questo numero l'esercizio di fantastica lo propone Andrea Cassini, che invita all'inforestamento, seguendo le tracce del lupo.

numero diciassette: Sentieri, elogio della terra

Parliamo della Terra, Pianeta troppo sfruttato, Suolo da cui tutto proviene e tutto ritorna, Natura, fonte costante di meraviglia e benedizioni: lo facciamo con «Elogio della terra» di Byung-Chul Han e con l’esperienza di Mauro Manconi, tra i volontari del progetto Conscious Planet, che ci invita a mantenere viva e sana la nostra relazione con le terra.

numero sedici: silenzio e tigri d’acqua

In questo numero (non) parliamo di silenzio, e i diari sono tre: al diario dell’orto si affiancano infatti quello di Lorenza Pieri, che arriva da una città-bosco dall’altra parte dell’oceano, e un diario del letargo e della vite, a cura di Simona De Marchis. Gli esercizi di fantastica invece li rubiamo da In allarmata radura: parlano di cornacchie sotto la pioggia.

numero quindici: Sentieri, verdure e vita di campagna

Un viaggio tra i sapori coltivati con «La favolosa storia delle verdure» di Évelyne Bloch-Dano e il racconto della vita di campagna di Alessandra Turci, anima e custode di un luogo speciale tra le colline dianesi.

numero quattordici: orti e quaderni da cominciare

Per il primo novilunio del 2022, i consigli di Pietro Isolan per cominciare un nuovo orto e gli esercizi di fantastica dedicati a tredici quaderni, uno per ogni luna dell’anno.

numero tredici: la dispensa

L’ultimo numero dell'anno di Braccia rubate è dedicato alla dispensa, all'atto di mettere da parte qualcosa di buono per il futuro e di lasciare indietro invece quello che non ci saprà nutrire.
Ad accompagnarci ci sono le Cuoche combattenti, vere maestre dell'arte della dispensa e della trasformazione; Francesca Grispello con un esercizio di fantastica da guardare e da ascoltare, che invita a riempire una dispensa con porzioni di speranza e di futuro; Ivana Marrone e Agnese Porto, con il secondo esercizio di fantastica, per immaginare dei ricordi a partire da vecchie foto.
E poi c’è un invito: riempire insieme un erbario.

numero dodici: Sentieri, morte e rinascita

Ci avviciniamo all’inverno con «Inverno - Il racconto dell’attesa» di Alessandro Vanoli, un libro che accende una luce diversa sull’ultima stagione dell’anno e con il racconto, scritto da Bartolomeo Cafarella, del mito di Persefone, della sua discesa negli inferi mentre tutto sulla terra muore, dell’invito scavare negli abissi di noi stessi per poter iniziare, solo così, a liberarci e a rinascere.

numero undici: atti privi di motivazione

Foglie di broccolo con dentro le nuvole: nel diario dell’orto delle scuse formali alle cornacchie, la radula delle lumache e le foglie bucate.
Gli esercizi di fantastica di Giorgio Fontana, che invita a scavare una buca in cerca di storie, e di Carlotta Pedrazzini che, attraverso alcuni episodi della vita di Emma Goldman, suggerisce un esercizio di fantastica che è anche di rivoluzione

numero dieci: Sentieri, le castagne matte

In questo numero di Sentieri, l'edizione del plenilunio di Braccia Rubate, partiamo da «L’anno del giardiniere» di Karel Čapek, passando poi per l'albero del castagno, per arrivare alle castagne matte, che se le tieni in tasca ti portano fortuna, ma se le mangi t'avvelenano

numero nove: il bosco

Il diario dell'orto di ottobre racconta un mistero: la sparizione di broccoli e lattuga. A questo diario, se ne aggiunge un altro: viene da una scuola appenninica, la Sibillini Summer School, raccontata da Francesca Chiappa, Michele Serafini e Silvia Sorana.
Gli esercizi di fantastica parlano di bosco: di bosco come esperienza, con Elena Turetti; di sogni e case sugli alberi, con Sara Gamberini; di radura e del perdersi e poi ritrovarsi, con Aurora Dell'Oro e Livia Del Gaudi o, di In allarmata radura.

numero otto: arriva Sentieri, l’edizione del plenilunio

Un manifesto ribelle e sentimentale, per filosofi giardinieri: il sentiero che inaugura la nuova edizione parte da «E il giardino creò l’uomo» di Jorn de Précy, passa per Villa Sciarra e porta verso una disobbedienza in forma di giardino.

numero sette: semi bastardi e case scoperchiate

Finali sfilacciati e amor di cavalletta: nel numero, il diario di un non-orto e due esercizi di fantastica che parlano di campagne siciliane, muretti a secco e case senza tetto, nei ricordi di Veronica Galletta, e di dialogo silenzioso con gli alberi, nel bosco miniato di Tiziano Fratus.

un numero extra: vento forte e canne vecchie

I palchi, il vento e l’inaspettato: un invio non previsto con un riepilogo di tutti gli esercizi di fantastica dei numeri passati, e un aggiornamento sui danni nell’orto.

numero sei: nascondersi fra l’erba alta

Carote selvatiche, festuche e forasacchi: in questo numero, l’esercizio di fantastica lo propone Ilide Carmignani, con un ricordo di Pia Pera che parla di sentieri fra l'erba alta e mazzolini di fiori di campo, a cui abbiamo aggiunto cinque esercizi legati ad altrettanti libri.

numero cinque: l’acqua di San Giovanni e il mare del nord

Le mele insane: Giusi Palomba ci racconta di leggende dei mari del nord tirate fuori dai vecchi archivi di una libreria di Edimburgo, e Valentina Carlucci, che di archivio ha consultato quello delle memorie di famiglia e delle donne pugliesi, ci spiega come preparare l'acqua di San Giovanni per il solstizio d’estate.

numero quattro: triforcazioni fantastiche

Se la vita ti dà delle amarene: con il diario dell’orto e un esercizio di fantastica di Marco Ghezzi e Maura Romeo, di Quinto Quarto edizioni e azienda agricola Baccagnano.

numero tre: superluna e superpiante

Dove la terra resiste s’affaccia un’idea di salvezza: con il diario di un’apicoltrice, Donatella Locicero dell’Apicoltura Ape d’Oro, e un esercizio di fantastica di Gianni Montieri.

numero due: maggio ortolano

Duelli, collage, terra e lombrichi: al nostro diario dell’orto si affianca quello di Anna Lucia Cagnazzi con i suoi alunni di prima elementare e con il fu lombrico Ugo, e poi un esercizio di fantastica di Ottavia Marchiori, che invita a mettere mano alle forbici.

numero uno: Superluna Rosa Creeping Phlox

Di tuberi, orti urbani, rastrelli e cornacchie: con il diario degli orti urbani di Roma di Peppe Stamegna e un esercizio di fantastica – una traccia per scrivere un racconto di tuberi – di Carola Susani.

numero zero

Ed eccoci qui, si comincia. Nel numero, immobili come un albero, un esercizio di fantastica di Sara Gamberini e le indicazioni per disegnare, ogni giorno, di Caterina Di Paolo.

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